PRINCIPIO   DELL' ELETTROEROSIONE   
 

La lavorazione per elettroerosione è un procedimento di produzione di forme complesse in cui la sagoma dell'elettrodo utensile (generalmente rame o graffite) si riproduce nel pezzo di metallo da lavorare.
Questo processo di lavorazione è valido solo per un materiale elettroconduttore, è la conseguenza dello sfruttamento del fenomeno fisico dell'asportazione di materiale dovuto a microscariche elettriche consecutive scoccanti fra il pezzo da lavorare e l'elettrodo.
Affinchè vi sia sempre una situazione ripetibile, l'utensile di lavorazione che da ora chiameremo "elettrodo", ed il pezzo da lavorare, devono essere immersi in un liquido chiamato dìelettrico che ha le seguenti funzioni:

- Creare una condizione sempre ripetibile per lo scoccare delle scintille;
- Allontanare le particelle di materiale asportato dal meato di lavorazione;
- Mantenere una bassa temperatura dell'insieme pezzo-elettrodo.

 

L'elettrodo, grazie ad un apposito circuito elettronico, viene posizionato sul pezzo da lavorare e mantenuto automaticamente ad una distanza variabile da qualche centesimo ad un massimo di qualche decimo di millimetro.
Applicando una tensione tra pezzo ed elettrodo, per una durata regolabile da qualche milionesimo a poco meno di un millesimo di secondo, si innesta una scarica elettrica che ha come risultato quello di asportare una piccolissima quantità di materiale dal pezzo; ripetendo velocemente questa operazione il pezzo viene "scavato" seguendo la sagoma dell'elettrodo.
La scarica elettrica è la successione di tre fasi fondamentali e cioè: la fase di ionizzazione, la fase di rottura dell'isolamento e la fase di fusione.

La ionizzazione è il tempo che passa dal momento in cui si applica la tensione fra elettrodo e pezzo ed il momento della rottura dell'isolamento elettrico dovuto al liquido dielettrico.
A questo punto si crea nel dielettrico un piccolissimo canale entro il quale la corrente comincia a fluire dall'elettrodo al pezzo. Il passaggio di questa corrente fa fondere una piccola quantità di materiale del pezzo da erodere e la si lascia continuare per qualche centinaia di milionesimi di secondo.
Dopo tale tempo,viene tolta la tensione fra elettrodo e pezzo per dar modo al liquido dielettrico di allontanare la particella di materiale eroso e di ricreare l'isolamento fra elettrodo e pezzo, condizione essenziale al ripetersi delle scariche successive.