La
lavorazione per elettroerosione è un procedimento di produzione
di forme complesse in cui la sagoma dell'elettrodo utensile (generalmente
rame o graffite) si riproduce nel pezzo di metallo da lavorare.
Questo processo di lavorazione è valido solo per un materiale
elettroconduttore, è la conseguenza dello sfruttamento del fenomeno
fisico dell'asportazione di materiale dovuto a microscariche elettriche
consecutive scoccanti fra il pezzo da lavorare e l'elettrodo.
Affinchè vi sia sempre una situazione ripetibile, l'utensile
di lavorazione che da ora chiameremo "elettrodo", ed il pezzo
da lavorare, devono essere immersi in un liquido chiamato dìelettrico
che ha le seguenti funzioni:
L'elettrodo, grazie ad un apposito circuito elettronico, viene posizionato
sul pezzo da lavorare e mantenuto automaticamente ad una distanza variabile
da qualche centesimo ad un massimo di qualche decimo di millimetro.
Applicando una tensione tra pezzo ed elettrodo, per una durata regolabile
da qualche milionesimo a poco meno di un millesimo di secondo, si innesta
una scarica elettrica che ha come risultato quello di asportare una
piccolissima quantità di materiale dal pezzo; ripetendo velocemente
questa operazione il pezzo viene "scavato" seguendo la sagoma
dell'elettrodo.
La scarica elettrica è la successione di tre fasi fondamentali
e cioè: la fase di ionizzazione, la fase di rottura dell'isolamento
e la fase di fusione.
La
ionizzazione è il tempo che passa dal momento in cui si
applica la tensione fra elettrodo e pezzo ed il momento della rottura
dell'isolamento elettrico dovuto al liquido dielettrico.
A questo punto si crea nel dielettrico un piccolissimo canale entro
il quale la corrente comincia a fluire dall'elettrodo al pezzo. Il passaggio
di questa corrente fa fondere una piccola quantità di
materiale del pezzo da erodere e la si lascia continuare per qualche
centinaia di milionesimi di secondo.
Dopo tale tempo,viene tolta la tensione fra elettrodo e pezzo per dar
modo al liquido dielettrico di allontanare la particella di materiale
eroso e di ricreare l'isolamento fra elettrodo e pezzo, condizione essenziale
al ripetersi delle scariche successive.